La maggior parte della umanità Guarda fuori, vive fuori di se tutto il tempo, e questo che abbiamo imparato, Siamo bravi ad analizzare a riflettere a filosofare sui accadimenti del mondo, su i vicini sul momento storico, sulla economia, la politica la società, la vita degli altri, siamo pronti a giudicare a dettare sentenze di come dovrebbero essere o non essere le cose, ma rare volte rivolgiamo lo sguardo verso di noi con compassione, con onestà, con coraggio e senza giudizio semplicemente per osservare e decidere che potrebbe valere la pena mettersi in viaggio verso la essenza di noi stessi, e iniziare a guardare il mondo come la proiezione del nostro mondo interiore.

La maggior parte delle tradizioni spirituali del pianeta, hanno avuto il compito di ricordarci la importanza di intraprendere il cammino verso l’incontro con noi “ il viaggio più appassionante, appagante e misterioso che il uomo possa realizzare e andare al centro di se stesso, ma non e un percorso facile, richiede coraggio, determinazione ed essere probabilmente molto stanco di ripetere le stesse storie una e un’altra volta, andare al centro di noi stessi significa andare verso la conquista dei territori interiori, imparare a riconoscere le maschere del ego, abbattere le strutture di difesa del bambino interiore, attraversare le palude del nostre ferite, affrontare i mostri creati dai traumi tanto dolorosi per arrivare infine alla conquista degli oceani della beatitudine, della pace, per arrivare al matrimonio con la nostra essenza che è puro amore incondizionato.

Conoscere se stessi, conoscere come funziona il nostro mondo emozionale significa prendere le redini della nostra vita, significa potere disegnare liberamente sia il cammino che il punto di arrivo.

Il uomo che conosce su propria psicologia sa che e il artefice del suo destino.